Pisae e il mondo romano
La città cresce come centro commerciale e base navale, collegata al Tirreno e all’entroterra attraverso l’Arno.
Una città, molti secoli
La Torre è soltanto il simbolo più famoso di una storia fatta di commerci mediterranei, architettura, scienza, università e tradizioni civiche.
Prima della Torre
Le origini di Pisa sono antiche e discusse: Etruschi, Liguri e Greci compaiono nelle tradizioni sulla sua fondazione. In epoca romana Pisae divenne un importante nodo portuale e militare, favorito dalla vicinanza dell’Arno e del mare.
Tra XI e XIII secolo la città raggiunse il suo apogeo come Repubblica Marinara. Le rotte e le vittorie nel Mediterraneo finanziarono il grande complesso del Duomo, del Battistero, del Camposanto e del campanile che oggi chiamiamo Torre Pendente.
Le tappe essenziali
La città cresce come centro commerciale e base navale, collegata al Tirreno e all’entroterra attraverso l’Arno.
Pisa estende commerci e influenza nel Mediterraneo, dalla Sardegna e Corsica alle Baleari e alle coste del Nord Africa.
Duomo, Battistero, Torre e Camposanto prendono forma in un lungo cantiere che esprime ricchezza, fede e orgoglio civico.
La sconfitta contro Genova segna una svolta nella potenza marittima pisana, pur senza cancellare subito il ruolo economico della città.
Lo Studio Pisano riceve il riconoscimento papale e diventa il nucleo di una tradizione universitaria ancora centrale nell’identità cittadina.
Pisa entra nell’orbita di Firenze. Nel Cinquecento i Medici rilanciano lo Studio e affidano a Vasari il nuovo volto di Piazza dei Cavalieri.
Galileo nasce a Pisa e studia nella sua Università: il legame con la città resta uno dei capitoli più celebri della storia della scienza.
Alla storica Università si affiancano la Scuola Normale Superiore e la Scuola Superiore Sant’Anna. Nel 1989 Keith Haring lascia alla città Tuttomondo, simbolo della Pisa contemporanea.
Per approfondire